domotica comfort e risparmio

Domotica comfort e risparmio: tutti i vantaggi di una casa con impianto domotico

Con una vita frenetica come la nostra, tra lavoro, figli, commissioni e chi più ne ha più ne metta, passiamo sempre meno tempo tra le quattro mura di casa: sarà anche per questo che, quando siamo nella nostra casa, cerchiamo il maggior confort possibile, ricreando un ambiente quanto più caldo e accogliente, grazie anche all’ausilio di una tecnologia che si fa sempre più avanzata.

A partire dal secondo dopoguerra, da quel periodo cioè che gli storici identificano come “terza rivoluzione industriale”, è nata addirittura una disciplina che si occupa dello studio di tutte quelle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati.

Questa disciplina è la domotica, termine nato  dall’unione delle parole domus (che in latino significa “casa”) e robotica: esistono ormai una molteplicità di tecnologie e professionalità che, applicate agli ambienti in cui viviamo, aiutano a migliorare la qualità della vita e la sicurezza, senza tralasciare una ottimizzazione e quindi riduzione dei costi di gestione.

La domotica, inoltre, consente di ottenere un notevole incremento delle prestazioni e delle possibilità offerte dai diversi impianti presenti nell’abitazione, ottimizzando i consumi e permettendo l’integrazione di diverse funzioni quali controllo, comfort, sicurezza, risparmio energetico e comunicazione.

Davvero ampio è il ventaglio di soluzioni offerte dalle moderne tecnologie, con l’enorme vantaggio che queste possono essere incrementate nel tempo per assecondare le esigenze in continuo divenire.

Accensione delle luci, apertura di porte e tapparelle, gestione della climatizzazione, sistemi di sicurezza e sistemi di comunicazione che dialogano all’interno o verso l’esterno, anche attraverso telefoni cellulari, smartphone e rete internet: si può partire dalle funzioni minime ed implementarle in base alle nuove esigenze che si presentano nel futuro.

La propria abitazione diverrà quindi uno spazio vivo, dotato di un’intelligenza che si potrà gestire secondo le proprie abitudini, anche quando si è fuori casa.

La casa domotica è infatti spesso definita anche “intelligente“, dal momento che le apparecchiature e i sistemi in essa presenti sono in grado di svolgere funzioni autonome (completamente o parzialmente) o programmate dall’utente.

E difatti installare un impianto domotico significa soprattutto gestire in modo semplice e versatile la casa: è infatti possibile centralizzare e gestire tutte le funzioni e le tecnologie presenti nell’abitazione(dall’automazione all’antifurto, dalle luci alla gestione delle temperature, etc) attraverso un unico display facile e intuitivo da utilizzare, che consente di migliorare lo stile di vita della famiglia e rende disponibile una soluzione estetica capace di eliminare tutta una serie di dispositivi di comando presenti negli impianti tradizionali.

In una casa domotica non mancano mai i dispositivi per il risparmio energetico, che gestiscono in modo intelligente i carichi elettrici e l’illuminazione, in modo da:

  • favorire il risparmio energetico sfruttando le fasce orarie più opportune per l’utilizzo di determinati elettrodomestici ed evitare inattesi black out dovuti all’eccessivo consumo di energia elettrica.
  • gestire l’illuminazione solo quando è necessaria, ovvero in funzione alla presenza di persone e alla quantità di luce naturale presente nel locale.

La norma EN15232, che stabilisce l’efficienza energetica degli edifici, ha dimostrato che un  abitazione di 70 mq dotata di impianto domotico, rispetto ad una tradizionale, consente un risparmio energetico ed elettrico del 26% (e fino al 62% per edifici non abitativi).

I dispositivi per la Termoregolazione permettono invece la rilevazione della temperatura ambiente ed abbinati al resto del sistema domotico gestiscono la regolazione della temperatura all’interno delle singole zone termiche, gestendone anche lo spegnimento automatico nel caso in cui vi siano finestre aperte, evitando cosi sprechi energetici.

La chiusura e il blocco automatico di serramenti, porte e finestre (gestibili, fra l’altro, con un unico telecomando), difendono i principali punti di accesso della casa e consentono un livello di sicurezza superiore. Senza contare la possibilità di monitorare costantemente lo stato della propria abitazione e di programmare l’invio di un messaggio di testo o di una chiamata qualora si presentassero “situazioni a rischio”, come un’effrazione o una perdita di gas.

A dispetto delle molteplici possibilità offerte, la tecnologia utilizzata è “user friendly”, cioè di semplice utilizzo, grazie ai dispositivi dai menu touch e intuitivi, che non presentano particolari difficoltà per gli utenti, senza contare l’utilità per coloro che non hanno piena autonomia nei movimenti, come persone diversamente abili, anziani o persone che hanno subito un infortunio.

La programmazione dell’impianto domotico avviene attraverso un pannello di controllo – centralina o computer – che gestisce gli apparecchi elettronici e meccanici della casa e il cui software svolge anche un’azione di monitoraggio e di diagnostica del sistema. Il tutto con il minimo sforzo: basta infatti premere un tasto sullo schermo (touch screen) e si possono facilmente eseguire tutte le operazioni.

Realizzare un’abitazione con un impianto domotico porta ad incrementare il valore dell’immobile dal +5% al +8% : in poche parole ci si ritroverà fra le mani un immobile più facile da vendere. A fronte di un incremento del costo di realizzazione dell’immobile dell’1% per la realizzazione dell’impianto, il valore dell’immobile crescerà in maniera esponenziale.

Ma quanto costa un impianto domotico? Ovviamente il costo dell’impianto varia in base ai servizi di cui ci si vuol dotare, ma in linea di massima il costo dipenderà da:

  • il numero dei dispositivi da cui vuoi gestire l’intero impianto
  • la configurazione dell’impianto elettrico
  • la complessità legata all’integrazione dell’impianto domotico con altri sistemi tecnologici

Fornire una cifra, anche solo approssimativa, per avere un impianto di domotica è pressoché impossibile: sono troppe, infatti, le variabili che influiscono sul costo finale nella sua realizzazione, dalla scelta personale delle funzioni in base alle dimensioni e alla distribuzione degli spazi dell’abitazione, alla paga per il progettista e i costi d’installazione.

L’impianto di base il più delle volte è composto da 32 pulsanti, interruttori e punti di comando per le tapparelle, 14 punti luce indipendenti, 1 cronotermostato, 4 prese dedicate per il controllo degli elettrodomestici, un dispositivo per l’invio di messaggi SMS per il controllo remoto dell’impianto e dei segnali d’allarme, dispositivo con avviso sonoro anti-sovraccarico e centralina con protezioni elettriche a riattivazione automatica.

Il prezzo indicativo è di 4.000/5.000 euro, per una casa di circa 90 metri quadrati, ma si può arrivare tranquillamente a 10.000 euro. Una volta realizzato un impianto domotico di base si possono integrare dispositivi e funzioni a proprio piacimento, anche in seguito ripartiti nel tempo.

La domotica ha quindi dimostrato tutta l’importanza della casa intelligente sia in un ottica di benessere domestico ma anche in un ottica di maggior efficienza della casa e quindi di eliminazione degli sprechi, che porta ad un risparmio energetico importante.

Una casa completamente automatizzata, dove le luci si accendono al tuo ingresso, le tapparelle rispondono ai tuoi comandi vocali e l’allarme si attiva regolarmente ogni mattina non è più quindi o sogno o fantascienza: le moderne smart home, che sfruttano un impianto integrato di tipo domotico, migliorano il comfort, la sicurezza e i consumi di chi vi abita.