Domotica Open Source, la casa a misura d’uomo

Domotica Open Source, per una casa davvero a misura d’uomo.

A volte non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma nel futuro ci siamo già. Il futuro di una volta, quello fatto di macchine elettriche, di viaggi spaziali anche per persone comuni, di proiezioni di immagini in diretta da computer a computer da un capo all’altro del mondo.

Certo, un futuro balbuziente, con più ombre che luci, ma come sempre il problema è sempre l’uomo. Perché la tecnologia e la scienza vanno avanti, indipendentemente dagli utilizzi che se ne fanno. E la scienza di per sé è una cosa buona, perché non conosce generi, condizioni sociali: è per tutti. E’ democratica per eccellenza. Probabilmente è proprio per questo che è stata messa da parte nel bel Paese per così tanto tempo.

Ora tutti ce ne stiamo accorgendo, quando i cervelli vanno via e sarà molto più difficile recuperarli. E pensare che sarebbe stato sufficiente negli ultimi decenni dare un po’ più di spazio alle materie scientifiche, per stare al passo con le nazioni tecnologicamente più evolute. Così a volte ci viene da pensare che pure la nostra casa potrebbe diventare una casa modernissima, tecnologica, vivibile, a misura d’uomo.

Possiamo fruirne tranquillamente anche noi in Italia, e a poco prezzo. Perché nel futuro ci siamo. Non siamo grandi produttori di tecnologia, tranne qualche eccezione, ma siamo dei grandi fruitori. La domotica, vale a dire la scienza della casa intelligente, è ora a portata di molti. Con un investimento contenuto, possiamo progettare una casa totalmente autosufficiente, quasi viva, oppure ammodernarla e renderla semplicemente molto più vivibile e funzionale, adattarla al meglio alle nostre esigenze.

Così possiamo programmare l’impianto di riscaldamento e di accensione delle luci di casa da casa stessa, oppure da remoto, tramite uno smartphone o un tablet. Possiamo attivare l’impianto di irrigazione per più volte al giorno e solo quando la temperatura sale sopra una certa soglia. E ancora possiamo accendere un elettrodomestico stando in un’altra città, così come siamo in grado di vedere tramite le telecamere posizionate dentro casa, se i cani combinano o meno qualche guaio.

Possiamo anche visivamente controllare i nostri bambini da una stanza all’altra. Possiamo attivare l’impianto antifurto e mobilitarci quando scatta l’allarme, mentre il sistema stesso ha già avvertito telefonicamente la polizia oppure un vicino di casa. Tutto questo si chiama domotica, e quando la domotica è Open Source è ancora meglio.

Che cosa vuol dire Open Source? Tecnicamente “Open Source” significa “a codice sorgente aperto”. In sostanza, e in modo molto esemplificato, vuol dire che i programmi Open Source sono liberamente scaricabili, applicabili, utilizzabili e modificabili, proprio sono forniti con il codice sorgente eseguibile e non protetti da alcun copyright.

Domotica open source quale?

domotica open source

Se utilizziamo schede di prototipazione rapida come Arduino e Rasperry, siamo in grado di realizzare progetti di domotica Open Source. Queste schede si trovano tranquillamente sul mercato a prezzi molto contenuti. Arduino e Rasperry sono i veri controllori di questi sistemi di domotica Open Source. Le intelligenze sono qui dentro; per il resto si parla di sensori, di dispositivi, e ogni altra appendice che consenta al sistema di funzionare secondo le nostre esigenze.

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Ad esempio un sensore di prossimità, una telecamera, un sensore del gas. In sostanza, la casa domotica si può realizzare in poco tempo e con poca spesa. Nella concezione più moderna, i vari apparati sono collegati con la tecnologia wireless, vale a dire senza fili.

Un buon tecnico e alcuni prodotti di buona fattura ci consentono di spaziare da una spesa minima di poche centinaia di euro ad alcune migliaia. Tutto è naturalmente in funzione di quello che vogliamo fare, dei nostri desideri.

La domotica open source ci consente poi di personalizzare ancora di più ogni nostro intervento, e ogni nostra idea sull’automazione della casa. Bisognerà scegliere il software giusto, e via: siamo pronti per l’avventura.

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